A pochi giorni dalle prime cessioni del calciomercato, ovvero quelle del portiere Francesco Bardi al Mantova e dell’attaccante Matteo Brunori alla Sampdoria, il Ds del Palermo Carlo Osti – intervistato dal Corriere dello Sport – ha parlato degli obiettivi di mercato della società rosanero, spiegando la strategia seguita dal club.
Sulla sessione di calciomercato il dirigente rosanero ha spiegato: “Il mercato è un fiume in continuo movimento. L’insidia di gennaio è voler cambiare troppo, io preferisco far crescere i giocatori che abbiamo, come è successo nell’ultimo mese dove abbiamo vinto 4 partite su 5. Non abbiamo l’ansia di intervenire ma siamo vigili. Voi parlate solo di entrate ma magari mi chiedono Pierozzi dalla A”.
Parlando dell’addio del bomber e ormai ex capitano Matteo Brunori, passato alla Sampdoria dopo essere uscito dai radar di Inzaghi, Osti ha dichiarato: “Brunori nessuno lo ha voluto mandare via, ma oggi il suo ruolo era cambiato. Lui ne è consapevole, è stato correttissimo, ha deciso di andare e noi lo abbiamo accontentato dato quello che ha fatto per il Palermo. Al suo posto? Detto che Le Douaron è cresciuto, arriverà un altro attaccante di livello, che ci possa migliorare. È non è facile”.
Nell’intervista l’ex Ds di Atalanta, Lazio e Sampdoria ha spiegato qual è, secondo lui, l’acquisto fondamentale del Gruppo rosanero: “Comincia per F, si chiama fame. È la dote che più necessita per emergere in un torneo durissimo come la B. Con Inzaghi ce n’è già tanta ma averne di più non guasta”.