Con la vittoria del Picerno a Giugliano, match che ha riguardato la zona salvezza, e con il pareggio dell’Arechi nella sfida ad alta quota fra Salernitana e Cosenza, si è conclusa la ventunesima giornata nel girone C di Serie C.
E meglio di così, questo turno, non si poteva concludere per il Catania. Solo i rossazzurri, infatti, hanno ottenuto il massimo, battendo la Cavese per 2 a 0, mentre gli altri due scontri diretti in programma, Casertana-Benevento e Salernitana-Cosenza si sono conclusi sul punteggio di 0 a 0.
Catania e Benevento, dunque, a quota 45, dopo 21 partite, dietro la coppia Casertana-Salernitana con 39 punti, Cosenza quinto a 37 punti.
Gli etnei hanno vinto una partita difficile contro la Cavese di Prosperi che l’aveva tenuta lì, sullo 0 a 0 sino a due minuti dalla fine. Poi l’incornata di Di Gennaro a spaccare il match e la perla in rovesciata di Caturano al primo centro con la maglia dei siciliani.
«Un gol che aspettavo da tanto tempo – ha spiegato a fine gara Salvatore Caturano – e tre punti che reputo fondamentali. Un cross di Bruzzaniti e l’istinto mi ha detto di fare il gesto atletico della rovesciata e sono andato dai compagni. Tutto nonostante l’età e mi preme dare il mio contributo per questa squadra e società e dedicarlo alla mia famiglia è il massimo. Io vivo per il gol ma sono felice per tutto e per l’obiettivo che tutti vogliamo. Il mister ci tiene sul pezzo per tutta la settimana. Per lui siamo tutti titolari, anche Rolfini è entrato alla grande e se avesse dato il rigore l’arbitro lui avrebbe tirato il penalty».