Il finale thrilling della partita del «Viviani» ha portato la dirigenza del Siracusa a non far esporre i propri tesserati in sala stampa. Nervi tesi sul rettangolo di gioco per un una gara incredibile, con il definitivo pari del Siracusa – che ha giocato buona parte del match in superiorità numerica – giunto al 100′ con un rigore trasformato da Contini. Partita che si è infiammata negli ultimi minuti, con il Siracusa che ha messo a segno il gol dell’1 a 1 con un colpo di testa di Arditi all’84’, poi il pasticcio difensivo al 90′ per il nuovo vantaggio dei lucani, quindi, al 10′ di recupero il definitivo gol del 2 a 2 di Contini.
Nervi a fior di pelle a fine gara e silenzio per evitare ulteriori polemiche. Anche perché all’orizzonte, martedì alle 20.30, è in programma la trasferta di Cosenza nel turno infrasettimanale (la squadra siciliana rimarrà in Calabria, a Rende, per preparare meglio il match del «San Vito-Marulla»). Una partita molto difficile contro un avversario in calo e reduce dal ko di Giugliano.
Per i ragazzi di mister Turati una gara determinante per il futuro. Siracusa penultimo in classifica insieme con il Foggia, con un solo punto di vantaggio sul Giugliano che chiude la graduatoria ddel Girone C di Serie C con 21 punti ma che, dopo l’arrivo di Raffaele Di Napoli in panchina, ha conquistato 4 punti in due gare contro due big del campionato (pari all’Arechi contro la Salernitana e secco 3 a 0 rifilato ai lupi silani).
Gli aretusei sono chiamati, adesso, a due partite, in quattro giorni, tanto impegnative quando importanti. Martedì, come detto, a Cosenza e, sabato pomeriggio, al «De Simone» nel derby con il Catania.