Non poteva cominciare con una sfida più attesa, Vincenzo Feola, nuovo allenatore del Messina, dopo la separazione con Alessandro Parisi, tornato alla guida dell’under 19.
L’ex tecnico di Savoia e Akragas, formazioni con le quali ha vinto il campionato di Serie D, esordirà domani, domenica 15 febbraio al «Granillo» di Reggio Calabira (fischio d’inizio alle 14.30, diretta su Vivo Azzurro TV, la piattaforma di streaming della Figc e della Lega Nazionale Dilettanti).
Il neo trainer dei peloritani ha parlato in conferenza stampa nell’immediata vigilia del derby dello Stretto con la Reggina, valevole per la settima giornata di ritorno nel girone I di Serie D.
«Partire con un derby, poi contro questa Reggina, non è facile. Loro sono favoriti, ma nulla è scontato. Ho trovato un gruppo sano che vuole imparare e fare bene. Non metto le mani avanti, ci vuole tempo ma non abbiamo tempo. Dobbiamo arrivare alla salvezza e serve l’aiuto di tutti».
Sull’identità di gioco. «Ogni allenatore ha un’idea di gioco, ognuno vuole dare qualcosa di proprio, ma devo far bilanciare le esigenze mie con quelle della squadra e soprattutto con la classifica. Sono contento di come il gruppo si sia posto nel voler apprendere. Giocheremo a viso aperto, sono fortissimi e vengono da dieci risultati utili. Vogliamo giocarcela, non vogliamo subire e dobbiamo essere pronti ad attaccare. Ringrazio Romano e Parisi perché hanno fatto 35 punti, e anche lo staff che ho trovato è di alto livello e mi favorisce nell’inserirmi».
Sugli under. «Non abbiamo ancora deciso come schierarli, il portiere over dà alcune garanzie ma ti condiziona in alcune scelte anche in corsa».
Su Messina. «Messina è un onore, sono stato vicino un paio di volte e oggi è uno stimolo maggiore perché è davvero una grande sfida. Preferisco gli ambienti caldi, dove c’è anche contestazione. Per me Messina è il top, anche per un mio rilancio personale».