Cinque partite senza vittoria e con appena due punti raccolti. Il Messina non riesce a scuotersi e cade anche contro la Nissa per 0-1. Al “Franco Scoglio” festeggiano gli ospiti lanciati nella corsa promozione per i padroni di casa si leccano le ferite e vedono la salvezza diretta sempre più lontana.
Al termine della sfida, in sala stampa, non si sono presentati né il presidente Davis né il direttore Evangelisti e il tecnico Feola. A commentare la sconfitta, allora, ci hanno pensato il difensore Trasciani ed il capitano Garufi. Di seguito le dichiarazioni principali.
Daniele Trasciani:” Serve tempo per essere subito incisivi e proporre le giocate che ti vengono chieste. Se avessimo 37 punti e non 23 per il -14 sarebbe più facile. Siamo tutti nella stessa barca, per uscire da questa situazione dobbiamo soltanto lavorare e non abbatterci perché nel calcio questi momenti capitano a tutte le squadre, anche le più forti. Dobbiamo ripartire per lo sprint finale: mancano sette partite, a inizio anno tutti avrebbero firmato per arrivare con questa classifica a giocarsi la salvezza diretta, che resta distante cinque punti. Non vogliamo mollare, non è una sconfitta in casa con la Nissa che ci farà perdere questo spirito. Battaglieremo fino alla fine, la salvezza si può guadagnare in ogni momento, anche all’ultimo minuto dell’ultima gara, anche all’ultimo minuto dei play-out. L’importante è raggiungerla nonostante il -14. Il calcio è per chi non molla, per chi ci crede. Questo messaggio deve arrivare all’esterno. Lavoreremo in settimana per superare le difficoltà“.
Sergio Garufi:” Affrontavamo una squadra importante, piena di giocatori di qualità e sapevamo di potere andare in difficoltà in determinate situazioni. Però, come ha detto il mister, nell’ultimo periodo abbiamo cercato di essere un po’ più propositivi, almeno nell’idea, per avere più il pallino del gioco. Secondo me, in alcuni frangenti, magari in maniera un po’ disordinata, qualcosa è venuto fuori. Poi è chiaro che il periodo e il momento che stiamo vivendo, in cui non ci sono i risultati, non ci stanno aiutando nemmeno ad essere un po’ più liberi e spensierati nel giocare, nell’offrire la prestazione. Non sono preoccupato perché vedo il lavoro quotidiano della squadra. Noi a fine partita ci siamo comunque guardati in faccia, anche con il mister, e in settimana ci alleniamo in maniera intensa, con concentrazione e applicazione e quindi secondo me questa è l’unica medicina che ci può portare al risultato, che in questo momento ovviamente manca“.