Consueta conferenza pre-gara in casa Messina. La formazione peloritana, domani pomeriggio (domenica 29 marzo, ore 15) ospiterà la Gelbison, nell’incontro valevole per la ventinovesima giornata nel girone I di Serie D.
Il tecnico dei biancoscudati, Vincenzo Feola, va a caccia delle prima vittoria della sua gestione, durante la quale sono arrivati 3 pareggi e 2 ko.
«Sto lavorando sia sulla testa che il lavoro in campo – ha detto mister Feola -. L’organizzazione e le idee diventano fondamentali. Il girone d’andata, secondo me, con la squadra partita dal meno quattordici all’inizio può essere un controsenso ma può essere più facile perché non c’era nulla da perdere. Oggi dopo tanti risultati, venuti con un po’ di buonasorte che non manca mai, adesso la maglia Messina e il blasone pesa. Si è arrivati ad un punto in cui siamo in corsa per una salvezza impossibile, oggi a sei partite dalla fine siamo in lotta. Qualsiasi altra squadra partita da meno quattordici non so se si sarebbe salvata»
Sull’assenza di risultati e prestazioni. «Le prestazioni non ci stavano neanche prima, se diamo i giudizi in funzione del risultato sbagliamo. Da quando ci sono io nessuna squadra avversaria ci ha messo sotto. Anche con la Reggina potevamo raddoppiare, contro il Sambiase subito un solo tiro, a Favara rigore nel recupero. La squadra dimostra anche contro la Nissa che poteva segnare e siamo stati castigati, anche domenica abbiamo avuto palle goal. I ragazzi vengono da 7-8 mesi di tensioni, lavoro, e ripeto non era facile partite in questa situazione. I ragazzi oggi stanno pagando ma li vedo vivi e partecipi, vedo troppo pessimismo intorno alla squadra, molti pensano che sia l’ultima spiaggia e siamo già retrocessi. Ci gira male e fino all’ultimo secondo finché la matematica non ci condanna dobbiamo crederci»
Sulle difficotà offensive e sull’impiego col contagocce di Roseti. «Bisogna avere equilibrio, troppo facile chiedere perché gioca uno e l’altro no, i ragazzi si sono allenati bene e li ho fatti giocare, anche per esigenze di under. Per me chi è funzionale al bene del Messina gioca. Si passa dal campo alla tribuna o viceversa, non è discorso di meritocrazia perché meritano tutti, entrano tanti fattori gli avversari la forma. Ho diversi attaccanti a disposizione, tutti giocatori importanti ma c’è bisogno di equilibrio. Dobbiamo essere più propositivi verso questa squadra, che ricordiamo non doveva ammazzare il campionato».
Sull’avversario di domani. «La Gelbison è una squadra forte con ambizioni importanti. Viene da un momento in cui giocherà spensierata e non ha nulla da pretendere, sono le partite più difficili. Le squadre più pericolose sono quelle che giocano spensierate a cui non cambia se vince o perde. Noi ci siamo preparati alla grande i ragazzi lo sanno e sono convinto faremo una grande prestazione e risultato».