Intervenuto a margine della premiazione ricevuta nell’ambito della 65ª edizione dei Premi dell’Anno Ussi Sicilia, il Presidente del Palermo Dario Mirri ha parlato a 360° della società rosanero, non nascondendo anche le ambizioni di promozione del club.
Parlando del percorso intrapreso alla guida della società nel 2019, il numero 1 rosanero ha spiegato: “Un buon presidente è innanzitutto un presidente che vince. Non posso cullarmi su questo riconoscimento, dobbiamo andare avanti e non fermarci. In tre anni dalla Serie D siamo arrivati in Serie B e quindi abbiamo vinto. Ma continuare a vincere è sempre più difficile, anche per il livello degli avversari e per le aspettative”.
Il Presidente ha parlato anche dell’impegno sociale del club di Viale del Fante, marchio di fabbrica dopo la rifondazione: “Dopo la vittoria in Serie D, i giocatori decisero di devolvere il premio in beneficenza per realizzare un campo per i ragazzi. Il Palermo è parte di un grande gruppo internazionale, ma non ha perso lo spirito originario. Abbiamo avviato i lavori a Piazza Magione e presto consegneremo un campo alla comunità: è solo il primo di tanti”.
Mirri ha anche espresso il suo auspicio in merito alla corsa di Palermo verso Euro 2032, che vede la società impegnata in prima linea per la ristrutturazione dello stadio: “Palermo deve tornare a essere davvero la quinta città italiana. È una sfida importante, con tempi precisi: i lavori dovranno iniziare entro il 2027 e concludersi entro il 2031”.
Infine, parlando del campionato e dell’immensa attesa per il ritorno in Serie A, il Presidente ha parlato dei playoff solo come piano alternativo alla promozione diretta: “Dobbiamo pensare al piano A, poi saremo pronti ad affrontare tutto. Quando li abbiamo giocati, lo abbiamo fatto per vincerli e con quello spirito dovremo eventualmente ripresentarci”.