Ultima giornata della regular season in programma domenica 3 maggio in Serie D. Ma non dovrebbe essere l’ultima della stagione per la squadra dello Stretto che, dopo la partita casalinga con il Milazzo, salvo da parecchie settimane, dovrà affrontare il playout in trasferta per salvare la categoria.
Playout che potrebbe essere anche preceduto da un clamoroso spareggio per evitare la retrocessione diretta nel caso in cui la Sancataldese (di scena sul campo della capolista Savoia), al momento a pari punti con i giallorossi, facesso lo stesso risultati di Trasciani e compagni.
Ma, sulla carta, ci sarebbe anche l’ipotesi di retrocessione diretta se la Sancataldese riuscisse ad ottenere un risultato migliore dell’Acr.
Tutti ipotesi che avranno una risposta al termine della sfida del «Franco Scoglio» (ore 15) contro i mamertini allenati dall’ex Gaetano Catalano.
Il tecnico del Messina, Vincenzo Feola, ha presentato così la gara di domenica pomeriggio contro il Milazzo.
«Loro vengono qui senza alcun assillo di risultato, vincere, perdere o pareggiare non gli cambia niente, quindi faranno la loro partita in modo spensierato, senza regalarci niente, come ci è successo a Lamezia o a Barcellona. Ci siamo dovuti conquistare il punto, con qualche rammarico, perché avremmo potuto vincere in entrambe le occasioni, ma saremmo potuti anche uscire sconfitti. È la dimostrazione che chi gioca contro il Messina fa sempre la partita importante per il prestigio di affrontarci. Per noi è la semifinale, prima dell’atto conclusivo di questa stagione, quindi ci tocca solo pensare a vincere. Ai ragazzi ho detto che dobbiamo concentrarci solo sulla gara di domani, per poi affrontare un’altra squadra al nostro stesso livello ed avere un solo risultato a disposizione, giocando fuori casa deve essere uno stimolo, non uno svantaggio».
Sulle condizioni della squadra. «Sono tutti abili e arruolati, soprattutto quelli acciaccati a Barcellona, come Clemente, Bosia e Roseti. Anche lì un segnale non fortunato in questo periodo cruciale del campionato. A questi ragazzi straordinari non posso imputare niente, l’esempio è dato dalla buona prestazione offerta da Werner e Bombaci la scorsa settimana. Mancherà Trasciani per squalifica, ma abbiamo buone alternative e sono sicuro che la squadra ce la metterà tutta, con tutte le incognite del caso. Alcuni hanno sottolineato un calo fisico nelle ultime prestazioni, ma io dico che si tratta di un aspetto principalmente mentale, derivante dalla pressione e dalla necessità assoluta di dover vincere. Questo ci porta ad essere meno lucidi, cercare la giocata in modo troppo frenetico e sprecare tante energie. Ma fisicamente stiamo a posto».