La vittoria per 2-1 non cancella l’umiliante 4-0 subito all’andata nella semifinale playoff di Serie C. Il Catania non raggiunge l’obiettivo promozione e dovrà rinunciare al salto di categoria anche in questa annata. Una mancata qualificazione alla finalissima playoff dovuta ai disastrosi primi novanta minuti giocati lontano dal “Massimino”.
Grande amarezza da parte della tifoseria, di tutto l’ambiente e del presidente Pelligra. Il tecnico Toscano ha commentato la partita in sala stampa. Queste le sue dichiarazioni principali:” C’è tanta amarezza, molto delusione. Al 50′ l’azione di D’Ausilio e quella subito dopo di Casasola potevano cambiare le cose. Avevo detto alla squadra prima della partita di crederci. Questo vale solo se ci credi prima della partita. Avevo chiesto di giocare con orgoglio. Il rammarico è stata la partita di Ascoli: forse lì c’è stata paura di vincere, oggi invece c’era voglia di vincere. So quello che ho fatto con la squadra. Due anni che serviranno in futuro per costruire un Catania più forte. Ho conosciuto un club glorioso ed ho incontrato amici veri. In questi giorni passeranno tante immagini davanti ai miei occhi. Nel calcio prendi quello che meriti: quindi probabilmente noi meritavamo questo, di uscire a testa alta. Avevamo perso dei giocatori per infortuni. Quando sono tornato, ora lo posso dire, ho trovato una squadra depressa, svuotata. Con problemi fisici. Ho cercato di ricompattare l’ambiente. Il mio percorso è finito probabilmente già a Gennaio. Si è dubitato di tutto, del lavoro che si faceva. Ognuno ha preso la propria strada. A Gennaio determinate cose non sono state più condivise. Ci tenevo tanto a vincere qui, ho lavorato mettendomi davanti a tutti, ogni responsabilità sulle spalle. La mia delusione è figlia di tante cose. Ci abbiamo messo anima e corpo. Questa è stata un’esperienza straordinaria, la consiglio a tutti. Una città splendida. Per me è stato un onore allenare il Catania. Lascio degli amici che sicuramente ritroverò anche in futuro. La scadenza del mio contratto? Giugno.”