Quella vissuta da Giangiacomo Magnani è stata una stagione complessa, segnata da difficoltà personali e da una condizione fisica che ne ha limitato vistosamente il rendimento. Un percorso lontano da quello del difensore che, appena un anno fa, arrivato dal Verona, rappresentava una delle colonne portanti del Palermo e uno dei punti fermi del nuovo progetto tecnico rosanero.
Le vicende familiari hanno spinto il difensore emiliano a lasciare temporaneamente la Sicilia per approdare alla Reggiana, dove nella prima parte di stagione ha ritrovato continuità. Il successivo infortunio al bicipite femorale, però, ha frenato la sua stagione proprio mentre prendevano quota le voci di un ritorno a Palermo.
Rientrato in rosanero a inizio febbraio, Magnani ha ritrovato un ambiente siciliano pronto ad accoglierlo, ma non una condizione atletica all’altezza dei suoi standard. Inzaghi ha atteso il suo recupero, senza però riuscire a ritrovare con continuità quel difensore di alto livello ammirato nella sua prima esperienza a Palermo.
La doppia semifinale playoff contro il Catanzaro racconta in maniera paradigmatica la sua stagione: in grande difficoltà all’andata, persa 3-0, tra i protagonisti della riscossa nel match di ritorno dopo essere subentrato a Peda. Due prestazioni agli antipodi che sintetizzano un’annata fatta di ostacoli.
Ora in casa Palermo si riflette sul futuro del difensore, tra volontà di scommettere ancora su di lui e valutazioni sulle sue condizioni fisiche. Decisivo per Inzaghi sarà il ritiro in Val Gardena.