Eccellenza, Messina: il presidente Davis parla del futuro

Dopo il lungo comunicato rilasciato sui canali ufficiali, è tornato a parlare il presidente Justin Davis. Attraverso un’intervista approfondita, rilasciata al quotidiano media partner La Sicilia, il patron australiano ha voluto analizzare determinati aspetti del passato, del presente e del futuro del Messina. Certamente, nelle prossime settimane, serviranno delle azioni concrete per capire quale sarà il destino della Biancoscudata nella prossima stagione.

Di seguito le principali dichiarazioni del presidente Davis.

È stata una delle pagine più tristi della mia carriera da imprenditore. Ho passato la notte tra gli incubi, lo ammetto. Nella vita sono già caduto altre volte, ma mi sono sempre rialzato con slancio, lavorando e facendo sacrifici. Per il lunedì successivo avevo in programma un appuntamento con un importante direttore sportivo per pianificare la stagione 2026/2027: purtroppo ci siamo dovuti salutare. Gli ho detto solo una cosa: che ci saremmo rivisti presto. Perché noi non molliamo mai.  Ci saranno almeno 15-18 squadre che presenteranno domanda di ripescaggio. Ma l’ACR Messina, per bacino d’utenza, per lo stadio e per i trascorsi recenti nei campionati professionistici, vanta un punteggio più che discreto. E c’è un valore aggiunto che fa la differenza: l’ACR Messina non ha un solo euro di debito. Ho piena fiducia in Morris Pagniello, che anche quest’anno sarà il Direttore Generale alla guida del club. È stato lui a volere fortemente il progetto Messina: senza Morris non avrei mai fatto questo investimento. Per la direzione sportiva abbiamo individuato un profilo importante, con le idee già chiare su squadra e staff. Non posso farne il nome perché il professionista è ancora tesserato, e noi siamo una società corretta. Quel che posso dire è che allestiremo una squadra di primissimo livello, sia in caso di Eccellenza sia in caso di Serie D. Finalmente possiamo lavorare come vogliamo e con le persone che vogliamo. Stiamo lavorando a un settore giovanile importante: finalmente Messina avrà il suo, dall’Under 19 fino ai Piccoli Amici. Inseriremo anche sessioni di futsal per i più piccoli e una nuova metodologia spagnola. È un investimento sul futuro della città. Messina ha una tifoseria delusa, amareggiata, arrabbiata e disillusa. Questa sarà la nostra prima vera stagione, dopo il dramma sportivo della scorsa annata. Non voglio fare proclami: voglio solo trasmettere serietà e professionalità, dopo oltre vent’anni di nulla. Messina è una città particolare, con una tifoseria che ama: se vede le cose fatte bene ti dà il cuore, dentro e fuori dal campo. Ma se percepisce poca serietà e poca chiarezza, iniziano a circolare voci di corridoio che destabilizzano l’ambiente. Questa città mi è entrata nel cuore: il calore della gente è qualcosa di unico. È una città ferita da troppi anni di calcio mal gestito, ma insieme possiamo essere una forza“.

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