Dopo mesi di tensioni, polemiche e risultati sportivi deludenti, arriva la svolta destinata a cambiare il futuro dello sport trapanese. Valerio Antonini annuncia la volontà di trasferire fuori dalla provincia i titoli sportivi del Trapani Calcio e del Trapani Shark, sancendo di fatto una frattura ormai insanabile con le istituzioni locali.
La decisione arriva al termine della stagione più difficile della sua gestione. Sul campo, infatti, il Trapani è precipitato in Serie D, mentre il Trapani Shark è stato escluso dal massimo campionato di basket, segnando un doppio colpo durissimo per il progetto sportivo avviato dall’imprenditore romano.
Solo poche settimane fa Antonini aveva provato a rilanciare le proprie ambizioni, annunciando un accordo strategico tra la società proprietaria dei due club e il fondo internazionale GEM (Global Emerging Markets Group). L’intesa avrebbe garantito un finanziamento fino a 170 milioni di euro, risorse destinate a sostenere lo sviluppo dell’intero progetto sportivo e infrastrutturale. Un’iniezione di fiducia che lasciava immaginare un futuro di rilancio, ma che non è bastata a ricucire il rapporto con il territorio.
Alla base della clamorosa decisione ci sarebbe il lungo braccio di ferro con il Comune di Trapani e con il Libero Consorzio Comunale trapanese. Il nodo principale resta quello relativo alla gestione dello Stadio Provinciale. Di fronte all’assenza di un accordo, Antonini ha scelto la linea più drastica: trasferire altrove sia la squadra di calcio sia quella di basket. Le possibili destinazioni sono già al vaglio. Contestualmente Antonini ha annunciato anche l’intenzione di lasciare la presidenza del Trapani.