Ha parlato di «un Catania dominante, coraggioso e con un’identità precisa» Emilio Longo, nel giorno della sua presentazione quale nuovo allenatore degli etnei.
L’ex allenatore del Crotone è stato subito diretto rispondendo alle domande dei cronisti.
Dapprima il messaggio del presidente Ross Pelligra che ha dato il benvenuto al trainer salernitano, poi quello del vice presidente, Vincenzo Grella, quindi, dopo i ringraziamenti di rito, mister Emilio Longo ha parlato dell’impianto tattico della squadra rossazzurra.
«Negli ultimi anni questa squadra ha giocato prevalentemente con una difesa a tre – ha detto Longo -. Noi partiremo da una linea a quattro. Sarà necessario valutare come ogni calciatore potrà adattarsi al nuovo modo di stare in campo. Vale per tutti, da Casasola a Donnarumma».
Un passaggio sul mercato: “Ho bisogno di osservare tutti. Tra una decina di giorni ci siederemo con la società per capire quali saranno realmente gli innesti necessari. Mi auguro che siano meno di quelli che oggi immagino. Se riusciremo a mantenere uno zoccolo duro sarà più semplice costruire la nostra identità”.
E uno sul ringiovanimento: “Quando si parla di abbassare l’età media non bisogna fermarsi ai numeri. Serve soprattutto una mentalità giovane, fatta di entusiasmo, disponibilità al lavoro e voglia di giocare un calcio coraggioso. Ho bisogno di calciatori pronti a sacrificarsi e ad avere l’ambizione di imporre il proprio gioco”.
Non poteva mancare un approfondimento sull’organizzazione della preparazion estiva: “I primi quindici giorni sono stati programmati in ogni dettaglio. La giornata inizierà con un briefing durante la colazione, poi ci sarà il primo allenamento. Dopo il pranzo lavoreremo ancora nel pomeriggio e concluderemo insieme la giornata con la cena. Ogni momento sarà utile per creare spirito di gruppo. In questo momento ritengo che il Cibalino non sia nelle condizioni migliori per ospitare gli allenamenti. Il Massimino, invece, è in condizioni eccellenti e sarebbe un errore cercare alibi. Molte società di Serie C farebbero a gara per potersi allenare in un impianto come questo”.
Longo ha anche parlato dell’importanza di Torre del Grifo e del primo acquisto, Luca Mihai.
“Ieri sono stato a Torre del Grifo. I due campi in erba naturale sono già pronti, mentre le altre strutture stanno completando il loro percorso di sistemazione. Mi auguro che si possa entrare il prima possibile perché rappresenta un patrimonio enorme per questa società. Miahi? È un ragazzo di grande valore. Può giocare sia in un centrocampo a due sia a tre, come play oppure da mezzala. Ha struttura fisica, qualità tecniche importanti e una buona fase di non possesso. È un giovane che ha già maturato esperienze significative e vogliamo valorizzarlo nel contesto Catania”.