Sono ore decisive per il futuro dello stadio “Renzo Barbera” di Palermo. Entro il 31 luglio l’amministrazione comunale dovrà inviare il dossier di candidatura ad Euro 2032, ma improvvisamente, a pochi passi dal traguardo, gli ostacoli sono tanti.
Dopo l’ottimismo dei giorni scorsi, la ragioneria generale del Comune di Palermo è intervenuta nella vicenda sostenendo la necessità di modifiche rilevanti alla bozza condivisa tra amministrazione e società rosanero, provocando la reazione del club di Viale del Fante.
Con una dura lettera inviata a firma dell’a.d. Giovanni Gardini la società targata City Football Group ha manifestato il suo disappunto per il brusco cambio di rotta degli uffici comunali. “La Società – scrive il dirigente – in proposito deve subito rappresentare (e così, per il Vostro gentile tramite, informare la Città tutta) che quanto a Voi sottoposto stravolge radicalmente la proposta fatta dalla Società (all’esito di lunghe, talvolta dure e serrate, ma sempre leali interlocuzioni con gli Uffici) che, pertanto, non è in condizioni di procedere oltre nella prosecuzione dell’iniziativa. Ciò considerato anche l’impatto sul PEF tanto più a seguito dell’aggiunta da parte della Società degli ulteriori 30 milioni di euro mancanti nell’apporto pubblico”.
Ora, per evitare che la città perda un’occasione di investimento privato così importante e centrale per il suo futuro, la palla passa al sindaco Roberto Lagalla, chiamato ad una mediazione non semplice tra il club e i tecnici del Comune.