Il direttore sportivo Pasquale Lo Giudice interviene direttamente in merito alla separazione con il Trapani che, nel corso delle ultima ore ha fatto parecchio discutere, vuoi per le modalità vuoi per i risvolti che avrà sul club granata sempre più sull’orlo di una crisi di nervi.
«Ci tengo innanzitutto a fare chiarezza rispetto alle notizie circolate nelle ultime ore sulla mia posizione al Trapani Calcio – precisa l’ex diesse del Messina -. Purtroppo è sopraggiunta una problematica familiare importante che mi ha costretto a rientrare con urgenza a Reggio Calabria. In questo momento, quindi, non potrò essere fisicamente presente a Trapani e operativo sul posto come ho fatto in questi giorni. Questo, però, non significa assolutamente interrompere il lavoro iniziato. Continuerò a essere costantemente in contatto telefonico con la proprietà e con l’area tecnica, mantenendo quell’organizzazione, quella professionalità e soprattutto quell’armonia con cui abbiamo lavorato fin dal mio arrivo».
E aggiunge. «Sono arrivato a fine luglio e, nonostante avessimo pochissimo tempo a disposizione, insieme al presidente Antonini e a mister Aronica si è creata immediatamente una grande sintonia. In pochi giorni siamo riusciti a costruire una squadra che potesse partire per il ritiro e che fosse all’altezza delle ambizioni e delle aspettative della società. Ci tengo quindi a precisare che non esiste alcuna frizione o problematica interna. La situazione riguarda esclusivamente la mia famiglia, che in questo momento necessita della mia presenza. Continuerò a seguire il Trapani e a lavorare a distanza. Appena avrò risolto queste problematiche familiari, rientrerò a Trapani per continuare personalmente il lavoro che abbiamo iniziato»