Passo avanti decisivo per la candidatura di Palermo per Euro 2032. Il futuro del “Renzo Barbera” passa da un investimento complessivo di 382,1 milioni di euro. È questa una delle principali indicazioni contenute nel Piano economico-finanziario aggiornato per la riqualificazione dello stadio, trasmesso dal Palermo FC al Comune.
Il progetto prevede una concessione di 90 anni e un impianto da 38.152 posti, completamente coperto. Gli investimenti iniziali sono quantificati in circa 330 milioni di euro. Per sostenere la fase di costruzione, il piano prevede circa 257 milioni messi a disposizione dalla società rosanero, 89 milioni attraverso un finanziamento bancario e altri 36,2 milioni tramite una linea Iva. A queste risorse si aggiungono 70 milioni di contributi pubblici, con 60 milioni a carico della Regione Siciliana e 10 milioni del Comune di Palermo, da erogare al termine dei lavori.
Il cronoprogramma indica nel giugno 2027 l’inizio del cantiere, mentre la piena operatività del nuovo stadio è prevista dal 1° febbraio 2030. La riqualificazione sarà realizzata per fasi, permettendo al Palermo di continuare a giocare al Barbera durante i lavori, seppur con una capienza ridotta. Per quanto riguarda la concessione, il canone a regime è fissato in 800 mila euro l’anno, con una compensazione prevista fino al 71° anno a fronte dei 72 milioni anticipati dal club di viale del Fante.
Nelle prossime settimane dovrebbe arrivare la decisione definitiva della UEFA sulle cinque città italiane scelte per Euro 2032. Roma e Torino appaiono in pole position. Probabile anche l’inclusione di Milano. Per Palermo si presume una corsa a tre con Napoli e Firenze.