Il tecnico del Messina, Pippetto Romano, è intervenuto nella consueta conferenza stampa del sabato per presentare la sfida di domenica 4 gennaio al Velodromo «Paolo Borsellino» di Palermo. Peloritani ospiti dell’Athletic Club, nella gara valevole per la prima giornata di ritorno nel girone I di Serie D.
Per l’occasione, l’impianto palermitano sarà aperto al pubblico per una capienza massima di 2000 spettatori, ma non ci saranno i sostenitori del Messina, ai quali è stata vietata la trasferta.
«Devo ringraziare i miei collaboratori e il mio staff in quanto la squadra in mia assenza ha lavorato con professionalità – ha detto Romano che nei giorni scorsi ha perso il padre -. Questa pausa ci è servita per mettere a posto le gambe, abbiamo messo energie dentro e recuperato anche energie mentali. Siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto in questi giorni anche se sono stati pochi. Toure non l’abbiamo recuperato e stiamo cercando di metterlo a posto fisicamente e non rischiarlo, domani non sarà della gara non vogliamo rischiarlo. Roseti, invece, è recuperato e sarà disponibile».
Sul mercato. «Abbiamo pensato di schierare qualche under in più in campo per avere alternative, e magari fare un 3-4-3 spostandoci dal 3-5-2, il direttore mi ha detto che sono ragazzi validi ma io ancora non li conosco. Non siamo fermi dobbiamo cercare qualcosa, valutiamo profili per puntellarla. Lo sapevamo con Martello ed è lo stesso con Evangelisti, dobbiamo sempre avere un undici competitivo anche cambiando dalla panchina. Stiamo valutando diversi profili, qualcosa che ci dia si esperienza che qualità. Avremo nuovi innesti».
Poi un pensiero sull’Athletic Palermo. «Giochiamo contro una squadra che sta facendo un grande campionato da neo promossa. Si trova a pochi punti dalla prima posizione, fanno un buon calcio e sono propositivi. Creano superiorità numerica e vanno ad offendere con tanti uomini. Come visto nel girone d’andata lasciano situazioni dietro importanti che dobbiamo cercare di sfruttare avendo l’accortezza di contenere i loro attaccanti di qualità che sono pericolosi nell’uno contro uno. Dobbiamo fare una buona fase difensiva e rischiare quello che possono concederci. Rispetto all’andata (finì 0 a 0, ndr) sarà certamente una partita diversa, loro avevano la preparazione ma si dovevano ambientare, noi neanche ci conoscevamo tra di noi».